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01/06/2017 | 16:36

Per un 45enne marocchino si sono aperte, questa mattina, le porte di Borgo San Nicola. Il venditore ambulante costringeva la moglie, anche usando armi, a subire rapporti sessuali completi. Una violenza che non si fermata neppure davanti ai figli e alla gravidanza.


Arrestato per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale


Corigliano d'Otranto. Una storia di minacce e di violenze nei confronti della moglie. J. C. , 45enne di origini marocchine, ma residente a Corigliano d’Otranto non si è fermato neppure di fronte ai figli piccoli, costretti a vivere un clima di terrore all’interno di quello che ogni bambino vede generalmente come il luogo più sicuro al mondo: la propria casa. Né ha avuto scrupoli davanti alla gravidanza della sua compagna costretta, anche puntandole addosso delle armi, a subire rapporti sessuali completi. A raccontare il dramma vissuto è stata la stessa donna che, a marzo, è riuscita a scappare dall’incubo e trovare rifugio in una casa protetta.
  
Le indagini dei Carabinieri della stazione di Corigliano d’Otranto hanno ‘ricostruito’ l’orrore che ha fatto scattare, alle prime ore di questa mattina, l’arresto dell’ambulante 45enne, in attuazione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Lecce che ha concordato pienamente con i risultati investigativi a cui sono giunti gli uomini in divisa. Così, per il venditore marocchino si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Lecce.
  
A dare il via, sono state le denunce della moglie che ha descritto nei dettagli le violenze e i maltrattamenti che lei e la sua famiglia erano costretti a subire, anche i più cruenti. Abusi e maltrattamenti che, come detto, non hanno trovato limite nemmeno davanti alla presenza dei figli minori. Tanti gli ‘elementi di colpevolezza’ raccolti a carico del 45enne marocchino che hanno permesso all’autorità giudiziaria di emettere la misura cautelare. 




Autore: A cura della Redazione

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