Sei in » Cronaca
28/12/2016 | 17:48

Dal Salento la poesia visiva e la musica elettronica di qualitą per due serata ideate e proposte in una masseria antica dall'associazione culturale Fermento di Corigliano D'Otranto. Vinili e calligrammi per forme d?arte ricercate ma da oggi alla portata di tutti noi.


Underspreche


Corigliano d'Otranto. È di Corigliano D’Otranto l’Associazione Culturale Fermento, impegnata nel recupero di una vecchia masseria coriglianese, che è anche la sede sociale. L’associazione si occupa di poesia, di musica, oltre a varie attività culturali come presentazione di dischi e libri, social eating e corsi di yoga. In programma per il nuovo anno ci sono i nuovissimi corsi di disegno, di pittura e di lingua. Uno spazio, dunque, pensato per socializzare che viene concesso anche ad altre associazioni che vogliano collaborare per l'organizzazione di eventi e che non dispongono del luogo adatto.
 
L’Arte, quindi, in tutte le sue forme. Un’Arte che come una forza centripeta, raccoglie intorno a sé, le espressioni e le sfumature migliori, quelle sicuramente meno note e meno commerciali. Andrea D’Urso, professore presso l’Università del Salento, connota così l’appuntamento di questa sera con la poesia di Stasi e quello del 30 dicembre con la musica degli Underspreche.
 
Da una sua lezione universitaria, lo spunto per i suoi giovani studenti, alcuni appartenenti all’Associazione “Guerriglia culturale” di organizzare l’evento di questa sera. Alle 19.30 in via Cutrofiano, a Corigliano D’Otranto, l’incontro di poesia visiva dal titolo “Da Apollinaire al Salento” con un intervento del Professore Andrea D’Urso sulla “Modernità di una Tradizione”, una performance di poesia visiva dell’autore Carlo Stasi e la partecipazione di Swan. Una strana relazione quella tra la poesia di Apollinaire e quella di Stasi ma parlarne è in linea con altri incontri che queste associazioni culturali organizzano sulle eccellenze salentine.
 
L’appuntamento del 30 dicembre, organizzato dall’Associazione Fermento, è invece un appuntamento esclusivo, molto importante. Un concerto di un duo leccese, gli Underspreche. La musica che propongono questi artisti, anche se orientata verso il dancefloor, possiede una vena sperimentale che trae ispirazione da mondi e culture differenti come quella indiana e africana.
 
In Europa, più di qualcuno ha già iniziato a puntare l’attenzione su questo duo salentino che utilizza esclusivamente i vinili. A Gennaio pubblicano il loro primo Ep per l’etichetta scozzese Optimo trax: si tratta di uno split con l’artista di culto Muslimgauze, vero e proprio mito della rave culture anni 80. Una settimana fa, si sono esibiti a Milano e la loro musica elettronica ha conquistato anche la capitale lombarda.
 
Gli Underspreche con la loro capacità di coniugare qualità artistica, ricerca sonora, imprevedibilità ritmica e potenza da dancefloor, saranno al centro di un concerto imperdibile. A Corigliano, il 30 dicembre, presenteranno il loro primo disco che sarà un doppio vinile, dal titolo “Invito alla Danza”. In questa serata gli Underspreche eseguiranno  dal vivo il loro lavoro, con piatti, drum machine e altro senza utilizzare il computer.
 
Durante la serata si esibirà anche Max Nocco, un dj che utilizza da sempre unicamente i vinili, attivo nell’underground salentino e conosciuto soprattutto per la sua militanza, come batterista, in gruppi della scena hardcore/metal già a partire dalla seconda metà degli anni ’80.

Max Nocco, grazie alla scoperta di campionatori e tastiere varie, “anima” per Place for the Soul, suo progetto dedicato esclusivamente alla musica elettronica. Un “luogo dell’anima” dove si possono trovare le varie influenze dall’ elettronica, al jazz, soul, dub, new wave, kraut, hip-hop, funk ed altro.
 
Quindi appuntamento a Corigliano, da Fermento questa sera, per una poesia da vedere, e il 30 con una poesia da ballare!
 
di Tiziana Protopapa




Autore: A cura della Redazione

0 commenti inseriti
Hai gradito l'articolo? Commentalo! |